CONCERTO DI INAUGURAZIONE

25 giugno ore 15.30

#VARIAZIONE LUOGO

CERTOSA E MONASTERO DI NICOSIA

Si comunica che il concerto del 25 giugno previsto alla Rocca della Verruca sui Monti Pisani è stato spostato, CAUSA ALTO RISCHIO INCENDIO, alla Certosa di Calci e Monastero di Nicosia. Ci atteniamo alle indicazioni sull’emergenza siccità emanate dagli organi competenti, prima su tutti la Regione Toscana.

Per il pubblico, il ritrovo è alle ore 15.30 alla Certosa di Calci, cortile monumentale (seguite i cartelli MsA che troverete all’ingresso principale). Una prima parte del concerto sarà lì (circa 30 minuti). Ci sposteremo a piedi per la seconda verso il Monastero di Nicosia, un breve tratto di circa 30 minuti. Lì si concluderà il programma con altri 30 minuti di intervento musicale. 
Ci accompagnerà il CAI Sezione di Pisa per questo cammino sulle orme del Prete Gianni attraverso i canti dei cammini di fede. Vi consigliamo di portare acqua abbondante, un cappello e delle calzature da cammino. 
http://www.caipisa.it/evento/monte-verruca-con-concerto-di-musica/

CERTOSA e ROCCA DELLA VERRUCA

Monti Pisani – Calci (PI)

La Montagna racconta

I PELLEGRINI DELLA MONTAGNA

viaggio musicale nel misterioso regno del prete Gianni

Juvenes Cantores della Cattedrale di Sarzana

Donato Sansone flauti, symphonia, percussioni, gaita, arpa, salterio

Michele Bertucci flauti

Alessandra Montali direttore

Pueri 2

Cai_Club_Alpino_Italiano_StemmaCAI SEZIONE DI PISA

http://www.caipisa.it/evento/monte-verruca-con-concerto-di-musica/

Capi Gita: Cristina Giorgi, Bruno Baldassare, Alessandro Subissi
Contatti: info@caipisa.it

I pellegrini della montagna
Viaggio musicale nel misterioso regno del Prete Gianni

progetto a cura di Donato Sansone

Il presente spettacolo è scaturito dall’idea di collegare il concerto di apertura del Festival delle Apuane 2017 con il tema del viaggio, del percorso che in tempi antichi, anche quando la meta era molto lontana, non poteva essere affrontato che a piedi, incamminandosi appunto attraverso montagne per raggiungere luoghi e paesi dei quali si era sentito narrare.

Il famoso Prete Gianni, personaggio molto popolare in epoca medievale, quale signore di un regno lontano nel quale sarebbe stato trasportato anche il Santo Graal, lasciò una lettera che sicuramente suscitò l’interesse di molti illustri viaggiatori se addirittura Enrico IV d’Inghilterra, il duca di Berry e il papa Eugenio IV tenteranno di contattarlo. In questa lettera egli, oltre a descrivere il suo enorme potere quale “signore dei signori e in ogni ricchezza che c’è sotto il cielo”, parla del suo regno che si sarebbe esteso addirittura sulle tre Indie: “dall’India Maggiore, dove riposa il corpo dell’apostolo Tommaso, i nostri domini si inoltrano nel deserto, si spingono verso i confini d’Oriente e ripiegano poi verso occidente fino a Babilonia deserta, presso la torre di Babele […]”

La descrizione dettagliata di tutte le meraviglie che si trovano in questo regno costituisce dunque il filo conduttore dello spettacolo che appunto prevede la lettura di brevi brani tratti dalla ‘Lettera’ del Prete Gianni ad Emanuele Comneno.

I brani musicali proposti ed associati alle diverse descrizioni che verranno narrate, sono stati scelti sia in relazione alla coeva tradizione musicale medievale, attraverso una accurata ricerca delle fonti e una loro complessa trascrizione considerati i sistemi notazionali antichi attraverso i quali sono a noi giunti, sia per la loro attinenza testuale e musicale con i brani tratti dalla lettera. Si tratta di musiche profane cantate dai trovatori in langue d’oc, dai trovieri in langue d’oil o dai minnesanger in tedesco antico. Ascolteremo anche musiche sacre tratti dalla tradizione castigliana delle Cantigas de Santa Maria, o da brani gregoriani, per passare anche attraverso la spigliatezza delle musiche strumentali legate alla danza che immaginiamo ristoro nelle pause dei pellegrini o legata alla solennità delle processioni. Gli strumenti utilizzati (flauti, ghironda, cromorno, corno, liuto medievale, gaita…) sono tutti copie di modelli di strumenti antichi così come raffigurati nell’iconografia medievale.

Un percorso di sicuro fascino considerata l’ambientazione ideale nella quale si svolgerà.