ESSERE SOCI CAI

C’è chi cammina per comodi sentieri, chi arrampica su pareti vertiginose, chi si muove con gli sci ai piedi. C’è chi scende nel buio delle grotte. C’è chi studia la natura, il territorio, l’ambiente e cerca soluzioni per una migliore protezione e tutela. Vivono nel Club Alpino Italiano infinite passioni, interessi diversi. E soprattutto scuole, pensate come centri di formazione e testimonianza di valori. Un aiuto prezioso sono il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, il Servizio Valanghe, libri e pubblicazioni per una più approfondita conoscenza, le tante Commissioni che si occupano di medicina di montagna e dello studio del territorio o della verifica dei materiali – come corde, moschettoni impiegati nell’arrampicare. Certo, il Club Alpino Italiano è una struttura aperta e mai rigida, attenta ad accogliere tutti coloro con la passione della montagna. Qualunque essa sia.

tesseramento 2017 cai

CAI MASSA SEZIONE ELSO BIAGI

ORGANI SOCIALI 

Consiglio direttivo

Sauro Quadrelli, presidente

Federica Aldovardi, vicepresidente

Gilda Rocca, segretaria

Paolo Simi, tesoriere

Fabrizio Bertoneri, consigliere

Carla Boldrini, consigliere

Gustavo Damiani, consigliere

Luca Mazzei, consigliere

Gianluca Riccardi, consigliere

Giuseppe Lazzini, delegato nazionale

Collegio dei Revisori

Nicola Cavazzuti

Elvira Antonella Bigi

Manlio Pontelli

COLLABORATORI 

Assistenti di segreteria:

Carlo Adani, Antonella Bigi, Francesca Trengia, Silvia Carnicelli, Lucio Lucchini, Daniele Vita, Chandra Ughi

Ispettore dei rifugi: Giorgio Baldini

Istruttori di Alpinismo: Oreste Vietina, Massimo Giananti

Aiuto Istruttore di Alpinismo: Giovanni Berti, Giuseppe Tarabella

Accompagnatori Nazionali Alpinismo Giovanile:

Andrea Milani, Nicola Cavazzuti

Accompagnatori Alpinismo Giovanile: 

Gustavo Damiani, Angelo Milani, Franco Giangrandi

Accompagnatori Sezionali AG: Gilda Fazzi, Raffaella Ricciardi, Guido Salvatori

Operatori Sezionali AG: Nicoletta Tonlorenzi, Marta Vietina, Camilla Fruzzetti

Accompagnatori Escursionismo: Pina Bigini, Giuseppe Lazzini, Daniele Lazzoni, Fabio Manfredi, Sauro Quadrelli

Accompagnatori Sezionali Escursionismo: Gino Musetti

ASE – Cicloescursionismo: Gianluca Riccardi

Direttori di Gita: Francesco Alberti, Davide Prandi (Escursionismo) Simone Del Sarto, Marco Cantarelli (Cicloescursionismo)

Operatore Regionale Tutela Ambiente Montano: Andrea Ribolini

Responsabile commissione TAM Sezionale: Nicola Cavazzuti

CLUB ALPINO ITALIANO storia e finalità

Costituito il 23 ottobre 1863 a Torino – anche se si può affermare che la sua fondazione ideale sia avvenuta il 12 agosto dello stesso anno, durante la celeberrima salita al Monviso ad opera di Quintino Sella, Giovanni Barracco, Paolo e Giacinto di Saint Robert – il Club Alpino Italiano è una libera associazione nazionale che, come recita l’articolo 1 del suo Statuto, “ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.

L’Associazione è costituita da Soci riuniti liberamente in Sezioni, coordinate in raggruppamenti regionali: a dicembre 2016 i Soci del CAI risultano essere 311.140, che partecipano alle attività di 507 Sezioni e 309 Sottosezioni appartenenti a 21 gruppi regionali di cui 2 raggruppamenti provinciali (Trentino e Alto Adige)
All’interno dell’ordinamento italiano, la struttura centrale del Club Alpino Italiano si configura come un Ente pubblico non economico, mentre tutte le sue strutture territoriali (Sezioni, raggruppamenti regionali e provinciali) sono soggetti di diritto privato. In particolare l’Associazione provvede, a favore sia dei propri Soci sia di altri e nell’ambito delle facoltà previste dallo Statuto:

  • alla diffusione della frequentazione della montagna e all’organizzazione d’iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, capillarmente diffuse sul territorio nazionale;
  • all’organizzazione ed alla gestione dicorsi d’addestramento per le attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche, speleologiche, naturalistiche volti a promuovere una sicura frequentazione della montagna;
    • alla formazione di 21 diverse figure di titolati (istruttori, accompagnatori ed operatori), necessarie allo svolgimento delle attività citate;
  • al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione disentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche;
    • alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione dei rifugi alpini e dei bivacchi d’alta quota di proprietà del Club Alpino Italiano e delle singole Sezioni – quantificati ad oggi in 749 strutture per un totale di 21.426 posti letto – fissandone i criteri ed i mezzi;
  • all’organizzazione, tramite il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), struttura operativa del CAI, di idonee iniziative tecniche per lavigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, per il soccorso degli infortunati o dei pericolanti e per il recupero dei caduti;
  • alla promozione diattività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano nonché di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano nazionale, anche attraverso l’operato di organi tecnici nazionali e territoriali;
  • alla promozione di iniziative diformazione di tipo etico-culturale, di studi dedicati alla diffusione della conoscenza dell’ambiente montano e delle sue genti nei suoi molteplici aspetti, della fotografia e della cinematografia di montagna, della conservazione della cultura alpina;

L’entusiasmo del grande apporto volontaristico che lo contraddistingue nel panorama associazionistico italiano ha permesso di concretizzare nel tempo un ampio ventaglio di realizzazioni a favore della montagna e dei suoi frequentatori quali rifugi, bivacchi, sentieri, rimboschimenti, opere sociali.